un po di storia - REPUBBLICANI ALFONSINE

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un po di storia

 
RICORDANDO

Nella giortnata del 9 febbraio del 1849, centosessantanni fa . nasceva la Repubblica Romana guidata dal triumvìrato Giusppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini.

Durò solo un attimo: cinque mesi. La Repubblica riusci comunque a fondare la sua vita, politica e civile, su principi nuovi e democratici, quali il suffragio universale maschile, l’abolizione della pena di morte e la libertà di culto. Princici che diverranno una realtà applicata in tanti paesi europei solo nel secolo successivo.

La Carta Costituzionale della Repubblica, molto avanzata per i tempi, fu promulgata il 3 luglio 1849, ultimo giorno di vita della Repubblica stessa, quando la città era era ancora sotto assedio francese e prima che Pio IX tornasse a governarla. Si è trattato di una breve carta costituzionale, formata da norme di carattere generale, ma formulata da in modo chiaro ed elegante, che ha fatto da spunto per la nostra Costituzione attuale.

Qui di seguito sono enunciati i primi otto articoli; i principi fondamentali:

Art. 1) La sovranità è per diritto eterno nel polpolo. Il il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica.

Art. 2) Il regime democratico ha per regola l’uguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, ne priviligi di nascita o di casta.

Art. 3) La Repubblica, con le leggi e con le istituzioni, promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini.

Art. 4) La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli, rispetta ogni nazionalità, propugna l’italianità.

Art. 5) I Municipi hanno tutti uguali diritti. La loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello Stato.

Art 6) La più equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia con l’interesse politico dello Stato, è la norma è la norma del riparto territoriale della Repubblica.

Art. 7) Dalla credenza religiosa non dipende l’esercizio dei diritti civili e politici.

Art. 8) Il capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale.







 
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